STUDIO

L’architetto Paolo Asti nasce a Milano il 4 settembre 1963 e consegue la laurea in Architettura con indirizzo progettuale presso il Politecnico di Milano nel 1990. 

Nel 2004 fonda a Milano lo studio Asti Architetti, oggi in via Sant’Orsola 8.

L’attività dello studio spazia dal residenziale al terziario al commerciale ed è volta al campo della progettazione architettonica integrata con particolare interesse per edifici intesi nella loro organicità e nell’ottica della riqualificazione edilizia di interi fabbricati storici realizzati tra gli anni Trenta e Sessanta nel cuore di Milano.

Paolo Asti è l’architetto del real estate, della committenza privata, dalle banche alle assicurazioni, ai grandi operatori immobiliari che vedono negli investimenti in città grandi opportunità di business, ma è soprattutto un professionista attento e sensibile che si occupa della ristrutturazione e della rifunzionalizzazione di palazzi storici cercando di interpretare al meglio le norme urbanistiche vigenti e le esigenze attuali dell’abitare che si è ritagliato un ruolo di tutto riguardo come “riqualificatore e trasformatore dell’esistente” nell’intento di riportare gli edifici a nuova vita e nella convinzione che gli immobili abbiano una loro potenziale continuità storica, che non debba necessariamente passare tramite la demolizione.

I NOSTRI COLLABORATORI

Adamo Federica, Alessandrini Patrizia, Antenore Paola, Barbirato Vittoria, Bartoli Raffaella, Bazzi Laura, Benaglia Debora, Benedetto Alessandro, Bettinelli Erica, Bonaventura Maria Teresa, Bonfigliuoli Sara, Bradanini Luca, Bruno Gallo Serena, Chiarini Ludovica, Costamagna Luigi, Cova Anna, De Bellis Mariangela, De Ponti Andrea, Figliuolo Maria Antonia, Francario Iolanda, Galvalisi Camilla, Giampietro Lorenzo, Giocoli Enzo, Godoy Paula, Kielland Alessandra, Mapelli Luca, Mazzolini Sergio, Meyrat Alessandra, Mirizzi Ivan, Muscio Simone, Novelli Giovanni, Panelli Davide, Pastore Luca, Persiani Monica, Quinté Simona, Romeo Alessandro, Rosazza Alberto, Rosso Tommaso, Rusconi Arianna, Scarvaci Riccardo, Schianchi Elisa, Selvetti Elisa, Signorelli Mattia, Sinopoli Sergio, Spiriti Sara, Talo' Alessandro, Viglianisi Stella, Zita Matteo, Zonco Paola.

Progetti per Milano

A partire dal 2005 la mission dello studio Asti Architetti è stata una sola: dare nuova vita agli immobili di Milano.
I 64 progetti che seguono, realizzati nell’arco di appena 15 anni, si inseriscono nel tessuto denso del centro storico contribuendo a incrementarne la qualità architettonica diffusa. Innesti, trasformazioni, ristrutturazioni o demolizioni che, migliorando l’impatto visivo e planivolumetrico degli edifici interessati, oltre alle loro capacità prestazionali ed ener-getiche, ne accrescono il valore immobiliare. Per Asti Architetti la filosofia progettuale, comune a tutte le loro realizzazioni milanesi, mira a rinnovare l’edilizia storica e rigenerare il tessuto urbano in modo equilibrato ma senza mimetismi, senza rinunciare a “fare architettura”. Del resto l’avere a che fare con il costruito obbliga a un profondo confronto dialettico. La sfida è “agire nel e sull’esistente” con un linguaggio contemporaneo e chiaramente riconoscibile, coerente con la memoria del luogo. Una rifunzionalizzazione dell’architettura secondo le attuali esigenze del real estate, per restituire all’immobile un nuovo appeal sul mercato. L’intervento è globale: dal ridisegno delle facciate alla ridefinizione degli spazi interni con tagli appropriati degli appartamenti e un’ottimizzazione delle metrature. Passando per la progettazione delle parti comuni con dettagli di qualità e l’inserimento del verde dove con-sentito, nonché la valorizzazione dei piano terra a ospitare attività pubbliche e private a diretto contatto con la città.
Tutti i progetti mirano a ricucire e trasformare pezzi di tessuto storico estremamente stratificato del centro di Milano in modo rispettoso. Infatti, sia pure nella loro differente morfologia, gli interventi si relazionano intenzionalmente con il contesto.

“Partendo dall’individuazione dei caratteri dell’intorno, il mio lavoro si sviluppa da un’interpretazione dell’edificio esistente e del tessuto urbano, cercando di individuarne gli elementi compositivi dominanti. Poi, sulla base delle esigenze del cliente, si confezionano ‘opere com-merciali’ di assoluta dignità, convinti che un’operazione ben inserita compositivamente e tecnicamente, in termini d’uso, nel contesto cittadino possa funzionare in modo ottimale anche sul mercato. Il tentativo è di garantire continuità nella vita della città”. In questi ultimi dieci anni di profonda trasformazione della sua città, Paolo Asti da “milanese” e da “architetto” si è impegnato a lasciare un importante e responsabile contributo attraverso il suo lavoro. “Sono fiero di essere parte di questo ‘Rinascimento milanese’ come artefice di interventi puntuali che, pure nel loro carattere discreto, hanno rinnovato il paesaggio urbano”. In effetti il “nuovo” è insito da sempre nel DNA di una città come Milano che riesce a metabolizzarlo più che altrove. “Qui l’immobile si è scrollato di dosso il suo concetto di ‘staticità’ per diventare una realtà fluida da trasformare e valorizzare”, sostiene Paolo Asti.
Così, al di là dei progetti più straordinari, come Porta Nuova e City Life, che hanno ridisegnato un nuovo skyline, Milano ha cambiato pelle anche e soprattutto grazie a una fitta progettazione interstiziale del centro storico dove il nuovo vive in simbiosi con l’esistente in un dialogo rispettoso, come questo libro dimostra.
I progetti di Paolo Asti lasciano una traccia riconoscibile in una Milano ansiosa di rinnovarsi, in continuità con le mutate esigenze storiche.